BIWPA

27 septiembre 2013

Aclaraciones NUEVO REGLAMENTO ( ESP/ENG )

Ver también :  http://arbitroswp.blogspot.com.es/2013/07/new-rules-to-make-game-less-static.HTML
Reglamento 2013-2017 : http://arbitroswp.blogspot.com.es/search/label/Reglamento
Reglamento 2013-2017 : http://www.rfen.es/publicacion/13SC_Informacion/107SS_Reglamentos.asp



 
Toda la información en : http://www.wwpra.org/
 
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... a falta de la celebración el próximo fin de semana de la Reunión Técnica Anual de árbitros de Waterpolo del C.N.A. de la RFEN y la comunicación oficial mediante circular de las interpretaciones y criterios de aplicación en nuestra Competición de los artículos que han sido modificados de nuestro reglamento, os dejo con el documento oficial elaborado por la WWRA (World Waterpolo Referees Asociation) que ha sido publicado hoy y en el que se marcan las pautas a seguir a nivel internacional n su versión original en ingles y su traducción al español hecha por Gonçal Zegri :
 

 
 

 


 Tan pronto se disponga de información oficial por parte del CNA de la RFEN y este disponible en www.rfen.es se publicara un nuevo post.

Aquí tenéis todo el Reglamento :





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Jaume Teixidó nos aclara algunas dudas del reglamento

http://www.blogseitb.com/waterpoloelblog/2013/09/23/jaume-teixido-nos-aclara-algunas-dudas-del-reglamento/

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Jaume Teixidó nos comentaba que este sábado tienen el reciclaje en Barcelona con la RFEN y en él tratarán obviamente las nuevas reglas con la presencia de Lolo Ibern que es el FINA Delegate y que es quien conoce más los porqués de las mismas.
No obstante, nos ha expresado su opinión personal a día de hoy sobre alguna de estas nuevas normas
 
La de falta para parar una contra en campo contrario es expulsión…
 
Esta falta esta pensada para que los contraataques sean más fluidos y que los defensores no interfieran en el contraataque en su fase de inicio.  Por ejemplo , ya no se dará la jugada de un defensor (hasta ese momento atacante) que presione al portero cuando va a buscar un balón al córner con ventaja después de un rebote… No tendrá ningún sentido pues cualquier falta será expulsión. O cuando un jugador va nadando en su propia mitad del campo contraatacando y que reciba una falta…
Tampoco se tendrán que dar que el boya atacante una vez ha perdido el balón y se convierte en defensor se enmarañe con su hasta ese momento su marcador y que ahora es atacante …
 
Despues de falta en 5m el defensa es quien debe separarse…
 
En cualquier falta el defensor tiene que separarse . Se habla de 1 metro. Ya no existirá la duda si molesta o no. El defensor tiene que separarse. Se daban casos en que tras la falta ,el defensor se quedaba inmóvil sin levantar el brazo pero obviamente su presencia distorsionaba el pase o el chut. Ahora no hay duda, tras la fata , te tienes que separar.
 
Cuando hay falta el balón se pone en jugo al momento al tocarlo… sino balon para el otro equipo
 
Supongo que te refieres a que hay que ponerla en juego inmediatamente. De hecho siempre ha sido así. No creo que haya cambiado demasiado .Se intenta primar la velocidad, por lo tanto si eres benefiaciado con una falta lo lógico es que pongas el balón en juego inmediatamente.
 
El solo hecho de agarrar con las dos manos es expulsión….. 
 
En cualquier posición garrar con las 2 manos será siempre expulsión. Se ha acabado la permisividad en el pressing que hace que sea prácticamente imposible moverse. En la boya, tendrá que verse claramente si el defensor agarra con las dos manos o lo que pretende es tener un contacto con el atacante para controlarlo. Obviamente, hay un articulo que lo dice… lo de pitar o no en función si el atacante fruto de la falta pierde o no la ventaja… se tendrá que ver si hay un defensor que agarra con las 2 manos a un atacante en un rincón y el atacante no hace nada, obviamente no se pitará (antes tampoco se pitaba)  eso sí,  si el atacante intenta moverse y hacer una entrada y el defensor no lo deja porque lo esta cogiendo con las 2 manos, obviamente será expulsión…
 
¿Alguna norma más relevante?
 
Desaparecen las prórrogas y en caso de empate y de ser necesario un vencedor, se va directamente a los penaltis.
Después de expulsión doble no vuelve el crono de 30 segundos
Es obligatorio alinear 2 porteros en caso de presentarse con 13 jugadores. Si sólo tienes 10, por ejemplo, entonces 1 portero es suficiente.
El sábado tendremos más información….
 
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Nuovo regolamento FINA: ce lo spiega Massimo Gomez

http://waterpolo24.com/campionato/serie-a1-m/nuovo-regolamento-fina-ce-lo-spiega-massimo-gomez

En español : http://www.blogseitb.com/waterpoloelblog/2013/09/26/massimo-gomez-tambien-analiza-de-la-nuevas-reglas/

Davide Truppa - 25 settembre 2013 14:32

Cro-rou.gomez.filippo_(ita)taylan_emanuel.manol_(tur)deepbluemedia.euwatering_photo_jpgFilippo Massimo Gomez (sulla destra), qui prima di una direzione agli Europei di Eindhoven del 2012
Uno dei migliori fischietti italiani analizza le novità introdotte dalla Federazione Internazionale a seguito dell'annuale clinic arbitrale di inizio stagione. "Pochissime novità: viene semplicemente richiamata la massima attenzione da parte del direttore di gara".
    
Massimo, aiutaci a far luce in modo definitivo su tutto quello di cui si sta parlando in questi giorni. Cosa è cambiato dal precedente regolamento?  Praticamente nulla: si tratta di una sottolineatura di regole che già esistevano e di indicazioni che c'avevano sempre dato e che in qualche modo erano state disattese. Sono state inserite delle modifiche nella valutazione di alcune situazioni ma sono tutte norme che fanno maggiore chiarezza, senza sconvolgere il gioco.

Partiamo però dalla Wp 5.1 e la 12.1, riguardanti il limite massimo di giocatori di movimento da schierare in formazione (11+2 portieri) e la nuova possibilità per i tecnici di chiamare un time-out per tempo. Ti spiego le motivazioni che hanno portato a tali modifiche. Per quanto riguarda il secondo portiere, apparte il fatto che nessuna squadra del massimo campionato italiano ne sia sprovvista, la normativa ha la finalità di parificare le condizioni di gioco per tutte le formazioni. Un giocatore di movimento in più schierato in panchina può, ad alti livelli, fare la differenza ed è per questo che si è voluto eliminare ogni sorta di discussione a riguardo. Peraltro questa regola vige soltanto per l' A1.
La regola dei time out, invece, è stata inserita per due motivi: in primis per uniformarci a tutti gli altri sport che usufruiscono di una 'sosta tecnica' nel corso del match e, in secondo luogo, per favorire la stretta comunicazione tra allenatore ed atleta, evitando così che il campo diventi un mercato. Non è piacevole ascoltare quegli incessanti interventi dalle panchine durante tutta la durata dell'azione; e, per chi possa travisare, la regola non impedisce al tecnico di parlare con gli atleti ma stabilisce i tempi in cui farlo con maggiore enfasi.

Soffermiamoci adesso sulla Wp 19.2, che regola l'effettuazione del tiro libero a seguito del fallo semplice. Quale differenza possiamo riscontrare e come verrà applicata? In precedenza la stessa normativa parlava di "diritto di poter battere il fallo in piena libertà" e probabilmente non lo facevamo applicare come dovuto. Adesso c'è scritto che il difensore deve dimostrare chiaramente di non voler attaccare subito il giocatore che ha subito fallo, creare lo spazio per la giocata e poi eventualmente ostacolare in un secondo momento. Allo stesso modo l'attaccante deve immediatamente effettuare la giocata senza andare verso il difensore per ottenere un eventuale vantaggio illegale. Negli anni passati abbiamo regalato troppe espulsioni sul perimetro; non sarà un problema di discrezionalità, si tratterà solamente di tenere alto il livello di attenzione in determinate situazioni.

Varie modifiche paiono essere state introdotte per quanto riguarda i falli gravi. Si parla di 'impedimento della nuotata' o di 'tenere con due braccia l'avversario'. Forse novità nella forma ma non certo nella sostanza.. Entrambe queste norme esistevano già prima nel senso che non c'è bisogno, per distruggere un vantaggio, di tirare l'avversario con le mani o di bloccarlo: basta limitarne i movimenti. Una semplice nuotata sul dorso, se fatta per rallentare un contrattacco e favorire il recupero di un compagno, è comunque meritevole di fallo grave, così come la bracciata sui piedi o sulle spalle. E' un vantaggio che una squadra legalmente si è procurata e che la formazione avversaria illegalmente vuole togliere. Fermo restando che vige su tutto la regola principe, questa sì a discrezionalità dell'arbitro, che è quella del 'vantaggio'. Spesso non bisogna interpretare l'azione fallosa come fine a sè stessa ma è d'obbligo valutarla a seconda della situazione della partita. L'arbitro in questo deve avere una gran conoscenza del gioco e capire il motivo per cui un giocatore commette un irregolarità e cosa essa possa comportare. Nel tenere il giocatore con due mani tutti parlano di aver posto un veto al pressing, parola che, ad esempio, non troviamo in alcun regolamento. Gli allenatori continueranno a chiamare il pressing e partiranno, come è successo sino ad ora, cinque blocchi a due mani sugli esterni. Il vero pressing riescono a farlo pochi giocatori: proprio in questo dobbiamo stare attenti per evitare si verifichino blocchi atti a distruggere l'azione di vantaggio della squadra.

Quella che però pare la più controversa è sicuramente la Wp 21.11, che sancisce espulsione nel caso di fallo semplice commesso nella metà campo avversaria.  In effetti questa norma è stata tradotta male in prima istanza. Tu sai che nel primo torneo (Memorial D'Angelo ndr.) era stato detto che qualsiasi fallo avvenuto in quella zona di campo, anche sul giocatore in possesso di palla, fosse meritevole di espulsione. In realtà non è cambiato niente: il giocatore che porta palla può essere attaccato nella maniera corretta ed in tutte le altre zone del campo il fallo semplice ma 'tattico' per evitare il vantaggio avversario è definito fuoricampo, nel modo in cui veniva interpretato anche prima.

Ci sono effettivamente delle modifiche che sono state applicate anche a seguito di alcuni episodi degli ultimi Campionati Mondiali di Barcellona? Proprio su questo ci siamo lungamente soffermati nelle ultime riunioni. Ci sono due sostanziali ed importanti novità. In primis è stato punito il fallo antisportivo (commesso in un paio di occasioni a Barcellona) con il tiro di rigore. Per fallo antisportivo si intende l'azione in cui, ad un giocatore che subisce fallo semplice sul perimetro a pochi secondi dal termine, viene allontanata volontariamente la sfera così da sancire, peraltro, l'impossibilità per la squadra che attacca di concludere la fase offensiva.
Altra importantissima novità è stata ristabilire la perdita di tempo. Fatto sta che se una squadra negli ultimi minuti rifiuta volontariamente di giocare viene punita con la perdita del possesso di palla. Ciò significa che non sarà più possibile fare quella mielina di passaggi che spesso contraddistingue alcuni time out chiamati negli ultimi secondi di gioco. Il giocatore che entra in possesso del pallone dovrà dimostrare di voler attaccare.

La Wp 21.15 invece è quella che ha ricevuto maggiori consensi da parte dell'ambiente. Come funziona nello specifico? E' forse la norma che riassume un po' tutto il concentrato di regolamenti. Abbiamo testato che in queste prime partite la velocità di trasferimento è molto maggiore e lo sviluppo dell'azione d'attacco ha quindi una maggiore durata.  La 21.15, seguendo questo filo logico, stabilisce che a seguito di una doppia espulsione non vengano resettati i 30'' così da non favorire in alcun modo una delle due formazioni.

Per concludere, quanto tempo impiegherà la classe arbitrale a metabolizzare tali variazioni? Considera che la metabolizzazione degli arbitri è sicuramente differente da quella dei giocatori. Gli atleti, essendo professionisti e comportandosi da tali, hanno occasione di sviluppare esperienza di gioco durante ogni allenamento, anche più di una volta al giorno. Gli arbitri hanno evidentemente meno opportunità per abituarsi e svolgono la loro pratica in condizioni psicofisiche  diverse rispetto a quelle dei giocatori (spesso dopo un'intera giornata lavorativa). Noi arbitri napoletani non abbiamo mai lasciato le squadre allenarsi da sole e, almeno sinora, sembra che le cose funzionino abbastanza bene. Il tutto poi sta alla professionalità dell'arbitro che ha l'obbligo morale di andarsi ad 'allenare' il più possibile per accorciare questi tempi.

Massimo ti ringrazio davvero per la tua chiarezza.  Solo un commento finale: Recco e Brescia faranno un campionato a parte o il discorso scudetto sarà aperto anche ad altre formazioni? Ma guarda...non sempre ha vinto la squadra che ha fatto il mercato migliore e che sulla carta è la più forte prima di giocare. E' certo che entrano in gioco, ancor di più in questo genere di discorsi, davvero migliaia di variabili. Il Recco può contare su un gruppo di giocatori molto compatto e gli innesti non avranno difficoltà ad inserirsi, Brescia ha oggettivamente tappato tutti i buchi causati dalle partenze di giocatori importanti e, sempre in teoria, ha migliorato il proprio livello tecnico. Mi sta piacendo l'Acquachiara e vedo nel Posillipo una voglia di rivalsa dopo qualche stagione passata in chiaroscuro. Sono certo che vedremo davvero un bel campionato!
 
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Nuove regole, ecco…

http://www.waterpolodevelopmentworld.com/?p=142256
(comunicato Fin) – Si è svolta ad Ostia la riunione riservata dalla Federnuoto ad allenatori, direttori sportivi e/o tecnici delle società partecipanti ai campionati di pallanuoto di serie A1 maschile e femminile, per approfondire gli interventi normativi approvati dal Congresso della Federation Internationale de Natation il 18 luglio scorso con lo scopo di chiarire ulteriormente la regolamentazione già esistente di alcune fasi di gioco. Presenti tutte le società aventi diritto – le 12 del campionato maschile e le 10 di quello femminile – il presidente della Federnuoto Paolo Barelli, i vice presidenti Lorenzo Ravina e Francesco Postiglione, i consiglieri federali Giuseppe Gervasio, Giuseppe Marotta e il dirigente Gianfranco De Ferrari, il presidente del Gruppo Ufficiali Gara Roberto Petronilli con il vice presidente Mario Maggio, il presidente della commissione tecnica della FINA Gianni Lonzi, il presidente della Associazione Arbitri di pallanuoto Leonardo Ceccarelli, i commissari tecnici del Settebello Alessandro Campagna e del Setterosa Fabio Conti, gli arbitri internazionali Massimiliano Caputi, Filippo Gomez e Mario Bianchi.


IL PARERE DEI TECNICI

ALESSANDRO BOVO (Brescia): La novità più rilevante riguarda una situazione che ha sempre creato problemi e polemiche: quella del centro che, dopo l’espulsione del difensore, si trova a battere praticamente un rigore con finta. Adesso non sarà più possibile perchè il gioco potrà riprendere soltanto dopo che l’arbitro avrà segnalato alla giura il numero del giocatore espulso. Per il resto, si tratta prevalentemente di regole già esistenti per le quali adesso si chiede agli arbitri una maggiore severità nella loro applicazione, al fine di rendere il gioco meno fisico e più veloce. Ci è stato detto, inoltre, che ci sarà maggiore severità nei confronti dei simulatori, non ci è stato detto nulla in merito alla lotta al centro per cui devo ritenere che tutto rimarrà come prima.


PAOLO DE CRESCENZO (Carpisa Yamamay Acquachiara): Il primo turno di Coppa dei Campioni sarà un’ottima occasione per valutare come saranno applicate dagli arbitri in campo internazionale le nuove disposizioni. Il compito di tecnici e giocatori è riuscire ad adeguarsi nel miglior modo e nel minor tempo possibile. In proposito, posso dire che già nel Memorial D’Angelo, per quanto riguarda le partite dell’Acquachiara, c’è stato qualche passo avanti: dopo la prima partita con la Canottieri Napoli, nelle successive contro Pro Recco e Posillipo sono diminuite le espulsioni causate dall’applicazione delle nuove normative.


JACOPO BOLOGNA (Prato Waterpolo): La spiegazione, durata all’incirca due ore è stata efficace, adesso si tratta di vedere sul campo se lo saranno altrettanto le nuove disposizioni. La mia prima impressione è che ci sarà una velocizzazione del gioco.

STEFANO POSTERIVO (Plebiscito Padova): Ricevute le spiegazioni, devo dire che sembra tutto meno complicato di quanto mi aspettassi. Nulla di rivoluzionario, in fin dei conti si tratta di regole già presenti per le quali si chiede agli arbitri una più severa applicazione affinchè – è questo l’obiettivo principale – ci sia più gioco e meno ostruzionismo. Mi auguro che da parte dei direttori di gara ci sia omogeneità in tale applicazione, soltanto così del resto si potrà effettivamente appurare se le nuove direttore sono valide oppure no.

ANDREA SELLAROLI (Ngm Firenze): La riunione tutti i dubbi che avevo, tranne uno: riusciranno gli arbitri ad applicare le nuove disposizioni con omogeneità? Se ciò avverrà, sicuramente il gioco ne trarrà benificio diventando meno fisico e più veloce.

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Las modificaciones que más controversia están creando en el reglamento de waterpolo:
http://www.blogseitb.com/waterpoloelblog/2013/09/23/las-modificaciones-en-el-reglamento-de-waterpolo-4-tiempos-muertos-2-porteros-entre-los-13-convocados/

Algunas de estas nuevas reglas…
No puedes hacer una falta en campo del rival para parar un contrataque, si lo haces, expulsión
Si haces falta fuera de 5 metros, para poner el brazo tienes que echarte para atrás, no te puedes quedar quieto sino será expulsión. Así el atacante tiene su espacio más cómodo para lanzar
Las posiciones 1 y 5 no pueden estar agarrando al rival con las dos manos (ni uno ni el otro) solo se puede con una, sino será expulsión
….  Jaume Teixidó nos aclara algunas de estas modificaciones del reglamento
ALGUNAS MODIFICACIONES DE PARA LA TEMPORADA 2013/2014
 
WP 5.1 Cada equipo estará compuesto por un máximo de trece jugadores: once jugadores de campo y dos porteros. Un equipo iniciará el juego con no más de siete jugadores, uno de los cuales será el portero y usará el gorro de portero. Cinco reservas serán jugadores de campo sustitutos y uno será portero reserva que puede ser utilizado sólo como un portero suplente. Un equipo que juega con menos de siete jugadores puede no tener un portero.
 
WP 5.6 En cualquier momento del juego, un jugador puede ser sustituido, dejando el terreno de juego por el área de reentrada más cercana a la propia línea de gol del jugador. El sustituto puede ingresar al campo de juego desde el área de reentrada, tan pronto como el jugador ha aparecido visiblemente en la superficie del agua dentro del área de reentrada. Si un portero es sustituido bajo esta Regla puede ser sustituido solamente por el portero suplente. Si el equipo tiene menos de siete jugadores no se requiere que el equipo juegue con un portero. Ninguna sustitución se realizará bajo esta Regla entre el momento que un árbitro señale penalti tiro y ejecución del mismo excepto en un tiempo muerto.
[Nota: En el caso de que el portero y el portero suplente no tengan derecho o no puedan participar, un equipo que juega con siete jugadores estará obligado a jugar con un portero alternativo que usará el gorro de portero].
 
WP 5.9 Un portero que ha sido reemplazado por un sustituto no puede jugar en ninguna posición que no sea la de portero.
 
WP 5.10 Si un portero debe retirarse del juego por causa médica, los árbitros deberán permitir la sustitución inmediata de éste, por el portero suplente.
 
WP 7.3 Los árbitros tendrán la discreción para conceder (o no conceder) cualquier falta ordinaria, expulsión o penalti, dependiendo de si la decisión daría ventaja al equipo atacante. Deberán decidir en favor del equipo atacante mediante la señalización de una falta o la no señalización, si en su opinión la señalización de la falta sería una ventaja para el equipo del jugador infractor.
[Nota. Los árbitros deberán aplicar este principio de la forma más extensa posible.]
WP 11.3 Si el resultado de un partido, es de empate al final del tiempo reglamentario en un partido para el que se requiere un resultado definitivo, se procederá al lanzamiento de la tanda de penales para determinar el resultado.
 
WP 12.1 Cada equipo puede solicitar un tiempo muerto en cada periodo de juego. La duración del tiempo muerto será de un minuto. Un tiempo muerto puede ser solicitado en cualquier momento, incluso después de un gol, por el entrenador del equipo en posesión del balón diciendo: “tiempo muerto” y realizando la señal a la secretaria o el árbitro con las manos formando una T. Si se solicita un tiempo muerto, el secretario o el árbitro deberán detener inmediatamente el juego con un silbato y los jugadores deberán regresar inmediatamente a sus respectivas mitades del campo de juego.
 
WP 19.2 El jugador al que se le concede un tiro libre deberá poner el balón en juego de inmediato, incluyendo mediante pase o chut, si así lo permite el Reglamento. Se deberá sancionar el hecho de que, un jugador que está claramente en posición adecuada para ejecutar un tiro libre decida no hacerlo. El jugador defensor que ha cometido falta deberá alejarse del jugador que ejecuta el tiro libre antes de levantar un brazo para bloquear un pase o un tiro, el jugador que no lo haga será excluido por “interferencia” de acuerdo con WP 21.5.
 
WP 20.16 Perdida de tiempo.
[Nota. Siempre está permitido a un árbitro otorgar falta ordinaria bajo esta Regla antes de que haya transcurrido el período de posesión de 30 segundos.
Si el portero es el único jugador del equipo en su mitad del campo de juego, se considerará pérdida de tiempo del portero recibir el balón de otro jugador de ese equipo que esté en la otra mitad del campo de juego.
En el último minuto del partido, los árbitros deben estar seguros de que hay pérdida de tiempo intencionada antes de aplicar esta regla.]
 
WP 20.17 Simular recibir una falta.
[Nota. Simulación significa que un jugador realiza una acción con la evidente intención de causar que un árbitro conceda una falta mal contra un jugador contrario. Un árbitro puede mostrar una tarjeta amarilla contra un equipo para la simulación repetida y se puede aplicar WP 21.13 (falta de respeto) para sancionar a los jugadores ofensivos.]
 
WP 21.15 En el caso de expulsión simultánea de 2 jugadores de equipos contrarios durante el juego, ambos jugadores serán expulsados durante 20 segundos. La posesión de 30 segundos no se restablecerá. El juego se reanudará con un tiro libre para el equipo que tenía la posesión del balón. Si ningún equipo tenía la posesión cuando se produjeron las exclusiones simultáneas, la posesión de 30 segundos se restablece y el juego se reanudará con un saque neutral.
[Nota. Ambos jugadores expulsados bajo esta regla, se les permitirá volver a entrar en la primera situación referida en WP 21.3, o en el siguiente cambio de posesión. Si dos jugadores han sido expulsados en virtud del presente artículo y están autorizados para volver a entrar, el árbitro en defensa debe autorizar al jugador tan pronto como esté listo para volver a entrar. El árbitro no tiene que esperar hasta que ambos jugadores están listos para volver a entrar).
 
WP 22.3 Para un jugador defensor, dar patadas o golpes a un contrario o cometer un acto de brutalidad dentro del área de cinco metros. En el caso de brutalidad, el jugador infractor, deber ser expulsado para todo el partido, un sustituto podrá entrar en el campo de juego después de que hayan pasado 4 minutos de juego efectivo, además de la señalización de penalti. Si el jugador infractor es el portero, un portero sustituto puede ser cambiado por otro jugador de acuerdo con WP 5.6.
 

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