La squadra di Marco Capanna è la regina della Len Trophy, che torna ad Imperia dopo la vittoria del 2011/12, quando uscì vincitrice in terra nemica nel doppio confronto con il Jugra Chanty-Mansijsk. Questa volta le avversarie hanno stessa nazionalità, quel Plebiscito Padova già vincitore quest’anno della Coppa Italia. Questa volta non c’è bisogno di un’impresa lontano da casa, c’è lo straordinario pubblico amico ma anche un avversario che quest’anno sta dominando la scena nazionale.
Imperia ha avuto la meglio, ha saputo produrre una gara più costante che lungo la gara le ha permesso di far emergere le proprie giocatrici di punta. Dal canto suo Padova ha dimostrato una qualità straordinaria nella prima fase di gioco, prima di perdersi in un minuto di follia per poi riuscire a serrare i ranghi lasciando però ad un avversario inizialmente intimorito la possibilità di riprendere tutta la convinzione nei propri mezzi e di giocare la gara dalla posizione più agevole, ovvero amministrando un seppur minimo vantaggio.
Emmolo, Motta ma soprattutto Gorlero sono parse determinanti nel contrastare un avversario che ha fatto leva sopratutto sulle capacità realizzative di Barzon e di Queirolo, forse la migliore in campo, senza dimenticare Teani.
Ecco la cronologia delle reti e un breve resoconto della gara, per chi non avesse potuto vederla in streaming.
Plebiscito Padova – Mediterranea Imperia 7:8 ( 2-0;2-4;0-2;3-2)
1T – 1-0 Barzon SN; 2-0 Barzon SN.
2T – 3-0 Queirolo (CTF); 3-1 Emmolo (TR); 3-2 Emmolo (SN); 4-2 Queirolo (TR); 4-3 Motta (SN); 4-4 Pomeri (SN).
3T – 4-5 Pomeri (TR); 4-6 Bencardino
4T – 5-6 Barzon (SN); 5-7 Motta; 6-7 Queirolo (CTF); 6-8 Casanova (CTF); 7-8 Queirolo (TR)
Plebiscito Padova: Teani, L. Barzon 3, I. Savioli, Gottardo, M. Savioli, Queirolo 4, A. Millo, Dario, Rocco, Bosello, Nencha, Lascialandà, A. Barzon. All. S. Posterivo
Mediterranea Imperia: Gorlero, Ralat, Borriello, Tedesco, Stieber, Casanova 1, Pomeri 2, S. Motta 2, Emmolo 2, Bencardino 1, Drocco, Amoretti, Solaini. All. Capanna
Arbitri: Svetlana Dreval (RUS), Benjamin Mercier (FRA)
La cronaca:
Padova a tutta … Barzon – Parte bene il Padova, più attento in difesa e concreto in attacco: il doppio vantaggio della prima frazione di gioco scaturisce da azioni in superiorità numerica realizzate da Barzon, mentre le imperiesi appaiono più imprecise e sfortunate al tiro.
Padova caos, Imperia recupera – La seconda frazione di gioco si apre senza sostanziali differenze: Motta tenta un tiro senza la dovuta cattiveria, ne nasce una controfuga 2 contro 1 che Queirolo trasforma. Sembra che tutto giri al meglio per il Padova, ma proprio le patavine entrano in un minuto di follia e riaprono la gara: Rocco rientra dal pozzetto irregolarmente, l’arbitro assegna il rigore che Emmolo trasforma. Ma non è finita, perché è ancora Emmolo a segnare una bella rete in superiorità numerica.
Sul 3-2 Imperia rinasce, ma Padova rientra in sè e trasforma il +2 con un impeccabile tiro di rigore di Queirolo. La gara si accende, le controfughe sono il leit motiv della gara: in una di queste Teani para da campionessa un 1 contro 0 di Ralat, ma poco dopo è Motta a trovare il 4-3 con una splendida rete in superiorità numerica da 8 metri.
L’Imperia ora sembra giocare meglio, ed è Pomeri a trovare il pareggio, ancora in superiorità numerica, quando al termine del secondo quarto di gioco mancano 23″, troppo pochi per il Plebiscito, e così si va all’intervallo in perfetta parità.
Gorlero contro tutti – Il terzo tempo nasce all’insegna della palla che pesa come un’ incudine: attaccanti molto caute nella conclusione ed errori dettati dalla tensione per una gara che volge al momento della verità. Il Padova, in particolare, sbaglia malamente una ghiotta occasione che la vedeva attaccare in superiorità un avversario privo del portiere. Imperia pare soffrire molto l’intraprendenza di Queirolo, ma trova una bellissima controfuga grazie alla quale Emmolo trova un penalty: è Pomeri a realizzarlo, mentre Savioli lascia la vasca per raggiunto limite di falli. Bencardino, pochi istanti dopo, realizza il +2 per le padrone di casa.
E’ un momento in cui Padova pare soffrire moltissimo, mentre Imperia si chiude bene in una difesa più sicura , dove Gorlero comincia a fare paura. Teani non le è da meno e tiene le sue in gara in un paio di occasioni, prima della fine della terza frazione di gioco.
Gorlero Show e la coppa va all’Imperia – Eccoci al momento della verità: le squadre entrano in acqua con una situazione falli complessa. Imperia con 8 espulsioni in totale ma con Pomeri, Casanova e Motta a quota 2. Padova con 11 espulsioni in totale, Savioli fuori e Rocco a quota 2.
Una situazione critica, che non manca di incidere da subito: Pomeri prende l’espulsione numero 3 e Barzon accorcia (5-6). Imperia riparte e gioca per servire Casanova al centro, il tempo scorre e Motta scarica una fucilata che infila l’incolpevole Teani: ancora +2 per Imperia.
La partita però non è finita: Casanova segna ma è fallo in attacco, Queirolo parte in controfuga e trova il -1, poi Gorlero-Show chiude la porta, prima su Queirolo a tu per tu con il portiere della nazionale, poi compie l’ennesima determinante parata che le permette di servire Casanova, sola sul lato opposto della piscina: Elisa non sbaglia e supera Teani con un pallonetto che di fatto assicura la Len Trophy alla Mediterranea Imperia: a nulla infatti vale la rete di Queirolo a pochi secondi dal termine, che fissa il risultato sull’ 8-7.
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Finale 3/4 posto
Vouliagmeni – Szentes 10-8 (2 – 3 2 – 1 3 – 1 3 – 4)
Vouliagmeni: Kouvdou, Tsoukala 2, Chydirioti, Mavrota, Protopapa 1, Xenaki 2, Mamoglou 1, Roumpesi 1, Gerolymou, V. Diamantopoulou, Melidoni 1, Kontogianni 2, Kotsioni. All. Dimou
Szentes: Bolonyai, Gyori, Hevesi 1, Van der Sloot 1, Miskolczi 1, Gemes 1, Pocsi, Kadar, Racz, Bujka, Kover-Kiss 4, Pengo, Gundl. All. L. Toth